Misura colma
6 AGO 20

Gentile Direttore, va bene (cioè male) l’insostenibile moralismo dei laicisti ma non trova che, tutto sommato, la misura sia colma? Può un capo di governo, per il bene suo e del paese, continuare efficacemente la sua attività alla luce (o all’ombra) di ciò che e’ emerso dalle intercettazioni dei pubblici ministeri milanesi? Si può obbiettare che vi sia una distinzione tra lo stile di vita criticabile di PresdelCon. e la sostanza giuridica delle accuse. Ma non e’ forse in nome di un rapporto equilibrato tra forma e sostanza che si basa, con un pizzico di ipocrisia, una gestione equilibrata ed incisiva della cosa pubblica? Non crede che c’entri poco evocare l’anomalia originale della parabola politica del Cav, quella mai risolta miscela di pubblico e privato? Non e’ forse giunto il momento di tirare una linea oltre a cui tutto ciò non ha piu senso? Credo sia importante non tanto per il destino del governo Berlusconi ma, soprattutto, per la parabola politica più incredibile, sgangheratamente appassionante e per molti versi efficace degli ultimi 20 anni di storia italiana. E al diavolo, per una volta, i sondaggi e la mancanza di alternative!